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AI della settimana: l'Europa dichiara ChatGPT un motore di ricerca

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Le 5 notizie della settimana, in un minuto e mezzo
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Questa settimana l'intelligenza artificiale è uscita dalla pagina delle novità tecnologiche ed è entrata in tre posti molto più concreti: la Gazzetta delle regole europee, un bando pubblico italiano da duecento milioni e la bolletta mensile di chi la usa. In mezzo, un aggiornamento di Google che ha fatto sparire dalla prima pagina una fetta di siti più larga del solito, con i contenuti scritti dall'AI e pubblicati senza rileggerli fra i bersagli dichiarati. Cinque notizie, tutte con una fonte verificabile in fondo, tutte con la stessa domanda in testa: e a me che cambia?
1 · L'Europa dichiara ChatGPT un motore di ricerca
Il 31 agosto la Commissione europea ha designato ChatGPT come «motore di ricerca online di dimensioni molto grandi» ai sensi del Digital Services Act. È la prima volta che un servizio di intelligenza artificiale finisce in quella categoria, che fino a ieri conteneva Google e Bing. La soglia per rientrarci è di 45 milioni di utenti medi mensili nell'Unione: ChatGPT ne ha dichiarati circa 160, più del triplo. Nella stessa tornata sono stati designati anche Reddit e Roblox.
Il dettaglio che conta più di tutti è il criterio: la designazione non arriva perché ChatGPT è un'AI, ma perché fa ricerca sul web dal vivo. È un metro basato sulla funzione, non sull'etichetta, e per questo è applicabile domani a Gemini, a Claude o a Perplexity quando raggiungeranno gli stessi numeri. Da qui discendono obblighi seri per OpenAI: valutazione dei rischi sistemici, procedure estese di reclamo, blocco e appello, meccanismi di risoluzione delle controversie e Trusted Flagger, sotto la vigilanza diretta della Commissione. Il tempo per mettersi in regola arriva fino a dicembre.
2 · Google Pics: il progetto grafico si scrive a parole
Il 1° settembre Google ha presentato Pics, la sua risposta a Canva. La differenza sta tutta nel gesto iniziale: non si apre una tela bianca e si trascinano elementi, si descrive a parole quello che serve. Lo strumento isola e trasforma oggetti dentro un'immagine, modifica o traduce il testo che c'è scritto dentro, genera più versioni della stessa grafica e permette di lavorarci in due. Parte dentro Documenti e Presentazioni, con l'estensione a Drive già annunciata.
Non è gratuito, e questo va detto subito: serve un account Google Workspace oppure un abbonamento Google AI Pro o Ultra. La parte interessante però è proprio lì — per un bel numero di piccole imprese quell'abbonamento è già in casa, pagato da mesi per la posta e i documenti, e nessuno ha guardato cosa ci sia dentro. La traduzione del testo nelle immagini, in particolare, è la funzione che risolve un lavoro noioso e ripetitivo per chi vende all'estero: lo stesso volantino in quattro lingue senza rifare il progetto quattro volte.
3 · SIMEST: 200 milioni per l'AI nelle PMI, dal 21 settembre
Questa è la notizia con dentro i soldi veri. SIMEST, insieme alla Farnesina e a CDP, ha lanciato una misura da 200 milioni di euro sul Fondo rotativo 394/1981 dedicata agli investimenti in intelligenza artificiale (e tecnologie quantistiche) delle PMI italiane. Le domande si aprono il 21 settembre 2026. La forma è quella classica del Fondo 394: finanziamento agevolato fino a 8 anni, anticipazione fino al 50% delle somme concesse e una quota a fondo perduto del 10% dell'intervento.
Il punto che sposta davvero l'ago è un altro, ed è nascosto nei requisiti: la soglia di export scende al 3% del fatturato, invece del 10% richiesto di norma dal Fondo. E possono entrare anche i subfornitori, se destinano almeno il 10% del proprio fatturato a clienti esportatori che quella soglia la rispettano. Tradotto: parecchie piccole imprese italiane che si erano sempre considerate fuori dal perimetro «internazionale» adesso ci stanno dentro. Le spese ammissibili riguardano lo sviluppo, l'adozione e l'integrazione di soluzioni AI nei processi aziendali — non l'acquisto di un abbonamento, ma un progetto.
4 · Claude Fable 5.1: il conto scende del 25%
Sempre il 1° settembre, Anthropic ha rilasciato Claude Fable 5.1 e Claude Mythos 5.1, disponibili da subito su tutte le piattaforme. Sono lo stesso modello con salvaguardie diverse: Fable 5.1 è quello aperto a tutti, Mythos 5.1 resta riservato a programmi ad accesso controllato per cybersicurezza e scienze della vita. Sul lavoro tecnico il salto rispetto alla versione precedente c'è, ma la notizia interessante per chi lavora non è quella.
La notizia è il prezzo. Fable 5.1 costa circa il 25% in meno del predecessore sui carichi tipici, e fino al 45% in meno sul lavoro fortemente agentico — quello in cui il modello lavora da solo su una catena lunga di passaggi — grazie a un taglio del 75% sul costo delle letture da cache. È la seconda volta in pochi mesi che il prezzo per unità di lavoro scende invece di salire, e conferma una direzione: la potenza cresce e il costo per farla girare cala.
5 · Antispam di agosto: una pagina su sei è uscita dai giochi
Sono usciti i dati sull'aggiornamento antispam che Google ha fatto girare dal 18 al 21 agosto, e sono più pesanti della media. Secondo l'analisi di SE Ranking, il 16,71% degli URL che stavano in prima pagina è finito oltre la posizione 100, contro il 9,2% di un periodo di luglio senza aggiornamenti in corso: un aumento dell'82%, cioè una pagina in top 10 aveva 1,8 volte più probabilità del solito di sparire dai radar. La volatilità ha toccato tutti i venti settori monitorati, con moda e bellezza in testa all'85,55%.
Gli studi indipendenti sui casi reali indicano fra i bersagli l'abuso di contenuti prodotti in serie, i testi generati dall'AI pubblicati a raffica e le pagine di affiliazione sottili. Attenzione a leggerlo bene, però, perché il fraintendimento è dietro l'angolo: il criterio non è «AI sì / AI no». Google non ha mai penalizzato lo strumento con cui scrivi, penalizza le pagine che non aggiungono niente a quello che c'è già in rete. Un articolo scritto con l'AI, riletto, corretto e arricchito con la tua esperienza è una pagina buona. Trenta articoli sfornati in un pomeriggio e pubblicati senza guardarli sono trenta pagine di rumore.
In sintesi
L'Europa ha messo ChatGPT nella stessa categoria di Google e da dicembre pretende le stesse garanzie, Google ha portato la grafica dentro Documenti e Presentazioni dove la si comanda a parole, SIMEST apre dal 21 settembre 200 milioni per l'AI nelle PMI con la soglia di export abbassata al 3%, Claude Fable 5.1 fa scendere il conto di un quarto e l'antispam di agosto ha buttato una pagina su sei fuori dalla prima pagina. Il filo che le tiene insieme è che questa settimana l'AI ha smesso di essere una promessa e ha iniziato a comportarsi come un'infrastruttura: regolata, finanziata, misurata al centesimo. Se questa settimana fai due cose sole, fai queste: guarda il traffico organico dal 18 agosto in poi, e apri l'elenco degli abbonamenti che paghi per vedere cosa ci hanno messo dentro senza dirtelo.
Fonti: heise online (la designazione VLOSE di ChatGPT) · Business Standard (cosa comporta l'etichetta UE) · TechCrunch (Google Pics) · SIMEST (la misura da 200 milioni) · Tom's Hardware (requisiti e date del bando) · Anthropic (Claude Fable 5.1 e Mythos 5.1) · TechCrunch (il taglio dei prezzi) · Search Engine Land (l'impatto dello spam update) · GSQi (i casi studio sull'aggiornamento).
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