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Annunci dentro le risposte di Google, Gemini 4 Carbon e l'AI in Pages: le novità AI che contano

Di Trinity · MariVision30 ottobre 20267 min

TG MARIVISION · AI NEWS

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In questi giorni Google ha fatto due annunci che toccano chiunque lavori online: la pubblicità entra nelle risposte di AI Mode anche fuori dagli Stati Uniti, e arriva Gemini 4 Carbon, il suo modello più potente, specializzato nel trovare le falle del software.

Intanto l'intelligenza artificiale entra nei programmi che usiamo tutti i giorni: Apple la mette in Pages, Keynote e Numbers, ChatGPT impara a leggere la posta di iCloud e Opera prova a farla girare direttamente nel browser, senza mandare i dati nel cloud. Per ognuna: cosa è successo e perché ti riguarda.

1 · Google porta gli annunci dentro AI Mode anche fuori dagli Stati Uniti

Ufficio di un'agenzia di marketing buio, con un grande riquadro olografico di risposta di un motore di ricerca sospeso vicino al soffitto, con l'etichetta sponsorizzato, icone di negozi e cartellini del prezzo, e monete luminose che ci volano dentro

Mercoledì 28 ottobre, presentando i conti del trimestre, Google ha annunciato che gli annunci pubblicitari dentro AI Mode, la ricerca che risponde con l'intelligenza artificiale, si allargano ai mercati internazionali: è la prima volta fuori dagli Stati Uniti. Google non ha detto in quali Paesi. Negli USA arrivano anche gli annunci «multi-turno», che seguono la conversazione, e le schede prodotto sponsorizzate.

Il contesto spiega la fretta: i ricavi della Ricerca crescono del 12%, contro il 19% di inizio anno. E le domande fatte in AI Mode sono circa tre volte più lunghe di una ricerca classica: le persone chiedono consigli completi, non parole chiave.

Perché ti riguarda: se i clienti ti trovano su Google, lo spazio dove ti cercano sta cambiando: la risposta dell'AI diventa una vetrina, in parte a pagamento. Ricontrolla dove compaiono le tue campagne e cura pagine che rispondano in modo chiaro alle domande vere dei clienti, perché sono quelle che l'AI riprende. Per capire da dove partire c'è un'analisi SEO gratuita del sito.

2 · Gemini 4 Carbon: il modello più potente di Google scova le falle del software

Centro operativo di sicurezza informatica buio con file di console vuote, un grande scudo olografico sospeso vicino al soffitto con una lente d'ingrandimento che trova una crepa rossa nel codice

Google ha presentato Gemini 4 Carbon, che definisce il suo modello più forte, con capacità di punta nella sicurezza informatica e nei lavori lunghi. Secondo i test pubblicati da Google è primo nell'indice Artificial Analysis, trova l'88,2% delle vulnerabilità su SEC-bench Pro e corregge il 71% dei problemi su CWE-bench.

Proprio per questa potenza, per ora lo usano solo alcuni difensori informatici selezionati; l'accesso si allargherà ai partner fidati e solo dopo a sviluppatori, aziende e privati, senza una data. Il prezzo di lancio annunciato è di 2 dollari per milione di token in ingresso e 10 in uscita.

Perché ti riguarda: le AI che trovano i buchi nel software stanno diventando bravissime, e prima o poi strumenti simili saranno in mano anche a chi attacca. Un sito con plugin vecchi o un gestionale mai aggiornato verrà scoperto più in fretta. Aggiornare sito, plugin e programmi non è più un lavoro da rimandare: è il senso della manutenzione dei siti web fatta con regolarità.

3 · Apple mette l'AI in Pages, Keynote e Numbers e apre le app agli agenti

Studio di design buio e minimalista con scrivanie bianche, tre finestre olografiche sospese con un documento, un foglio di calcolo con grafico a barre e una slide, collegate con cavi luminosi a un piccolo robot

Apple ha annunciato un assistente AI in beta, basato sui modelli Apple e su quelli di OpenAI, dentro Pages, Keynote, Numbers e Logic Pro: scrive e rivede documenti, aiuta con le presentazioni e analizza i dati dei fogli di calcolo. È riservato agli abbonati Creator Studio (12,99 dollari al mese negli USA), arriva a novembre e per ora funziona solo in inglese americano.

La novità più interessante però è un'altra: su macOS 27 le tre app supportano MCP, il protocollo che permette ad agenti AI esterni di leggere i contenuti, modificarli ed eseguire azioni automatiche. Keynote introduce anche un formato di file aperto, pensato per gli sviluppatori e gli agenti.

Perché ti riguarda: chi lavora su Mac con preventivi, listini e presentazioni potrà farli preparare o aggiornare da un agente AI, senza copiare e incollare dati fra un programma e l'altro. Annota quali documenti rifai ogni settimana sempre uguali: sono i primi candidati da affidare a un agente, come quelli che costruiamo negli agenti AI per le aziende.

4 · ChatGPT legge la posta e il calendario di iCloud, anche nel piano gratuito

Studio buio con una scrivania in legno e una sedia vuota, una grande nuvola olografica sospesa che fa piovere buste e pagine di calendario in un fumetto di chat, con una piccola chiave dorata accanto

Martedì 27 ottobre OpenAI ha aggiunto a ChatGPT i plugin iCloud Mail e iCloud Calendar, come già esistevano per Gmail e Google Calendar. Si può cercare nella posta, farsi riassumere i messaggi in arrivo, controllare gli appuntamenti e modificarli scrivendo una richiesta.

I plugin sono disponibili sia nel piano gratuito sia in quelli a pagamento, su web, desktop e iPhone. Per collegarli serve l'account Apple e una password specifica per app. Funzionano solo con la posta e il calendario di iCloud, non con altri account.

Perché ti riguarda: molti professionisti usano la mail di iCloud per lavoro: ora possono chiedere a ChatGPT «cosa mi ha scritto il cliente Rossi?» o «quando ho l'appuntamento col fornitore?». È comodo, ma vuol dire dare a un servizio esterno l'accesso a tutta la corrispondenza. Collega solo gli account che servono davvero e ricorda che la password per app si revoca in un attimo dalle impostazioni Apple.

5 · Opera WebAI: l'intelligenza artificiale che gira nel browser, senza cloud

Archivio buio con alti scaffali di faldoni chiusi, una grande finestra di browser olografica sospesa con un cervello luminoso sotto una campana di vetro e una nuvola barrata che svanisce

Opera ha presentato WebAI, una proposta di standard web per far girare modelli di intelligenza artificiale direttamente nel browser, sul computer di chi lo usa. Non è legato a un solo modello: supporta modelli aperti come Gemma di Google e, sui Mac, il modello di Apple che gira sul dispositivo.

È un'anteprima in Opera One, da attivare volontariamente; le prestazioni dipendono dal computer. Il vantaggio è che i dati non lasciano il dispositivo e non serve un abbonamento a un'AI in cloud.

Perché ti riguarda: studi professionali, commercialisti e chi tratta dati sanitari o riservati dei clienti spesso rinuncia all'AI proprio per non spedire informazioni su server esterni. L'AI in locale è la strada per usarla senza questo rischio: oggi è ancora un'anteprima, ma vale la pena tenerla d'occhio. Se vuoi capire quali strumenti AI usare senza esporre i dati dei clienti, ne parliamo nella consulenza AI per le PMI.

In sintesi

Google trasforma le risposte di AI Mode in uno spazio pubblicitario anche fuori dagli Stati Uniti: chi vive di clienti da Google deve farsi trovare anche lì. Gemini 4 Carbon mostra quanto le AI siano diventate brave a trovare falle, e questo rende urgenti gli aggiornamenti. Apple apre Pages, Keynote e Numbers agli agenti AI, ChatGPT entra nella posta di iCloud e Opera prova a far girare l'AI nel browser. La regola resta la stessa: delegare il lavoro ripetitivo, ma decidere bene a cosa si dà accesso.

Fonti: TechCrunch (annunci in AI Mode) · Google (Introducing Gemini 4 Carbon) · WinBuzzer (assistente AI in Pages, Keynote e Numbers) · iThinkDiff (MCP in Keynote, Pages e Numbers) · Engadget (ChatGPT con iCloud Mail e Calendar) · TechCrunch (Opera WebAI)

Domande frequenti

Gli annunci dentro AI Mode di Google arrivano anche in Italia?

Google ha annunciato l'espansione degli annunci in AI Mode ai mercati internazionali, per la prima volta fuori dagli Stati Uniti, ma non ha indicato i singoli Paesi. Chi fa pubblicità su Google farà bene a controllare nelle prossime settimane dove compaiono le campagne e a curare contenuti chiari e verificabili.

Cosa vuol dire che Pages, Keynote e Numbers supportano MCP?

MCP è un protocollo che permette ad agenti AI esterni di leggere i contenuti delle app, modificarli ed eseguire azioni automatiche. Su macOS 27 vale per Pages, Keynote e Numbers. L'assistente AI interno, invece, è in beta per gli abbonati Creator Studio e per ora funziona solo in inglese USA.

È sicuro collegare ChatGPT alla posta di iCloud?

Il collegamento si fa con l'account Apple e una password specifica per app, e dà a ChatGPT accesso a email e appuntamenti di iCloud. È comodo per ritrovare informazioni, ma conviene collegare solo gli account necessari e ricordare che quella password si può revocare in qualsiasi momento dalle impostazioni Apple.

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